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Grotte di Nettuno, Sardegna – Un incanto della natura

Le Grotte di Nettuno, sotto lo sperone di Capo Caccia, sono probabilmente le più famose della Sardegna. Si possono raggiungere le grotte a piedi, dallo stesso promontorio, attraverso l’ Escala de Cabirol (scala del capriolo, in catalano) una scalinata di 656 gradini costruita tra il 1954 e il 1959, che porta direttamente all’ ingresso della grotta, sita alla base della maestosa falesia occidentale. Per chi non volesse affrontare affrontare la scalinata, sopratutto al ritorno, è attivo un servizio di imbarcazioni che da Alghero, in un’ora sbarca direttamente all’ingresso delle Grotte di Nettuno, se le condizioni del mare lo permettono.

Il percorso visitabile all’interno della grotta è di quasi 600 metri, con presenza iniziale di un lago largo 120 metri e profondo fino a 10 metri; il Lago Lamarmora, dalle acque limpidissime. L’interno delle Grotte di Nettuno è suddiviso in sale, il cui nome spesso deriva dalle curiose forme assunte dalle concrezioni.

  • La Sala delle Rovine: a memoria degli scempi dei visitatori nell’Ottocento.
  • La Sala della Reggia: con colonne calcitiche di circa 9 m, la parte più alta raggiunge i 18 m. 
  • La Spiaggia dei Ciottolini: un tempo ricoperta da sassolini, oggi è una spiaggia sabbiosa
  • La Sala Smith o Sala Dell’Organo: dal nome del capitano inglese fra i primi scopritori nell’800, al cui centro si trova un’alta colonna chiamata Grande Organo le cui colate assomigliano a canne di organo. La Cupola è una formazione di stalagmiti lisce unita al soffitto.
  • La Sala delle Trine e dei Merletti: per i disegni formati dalle varie concrezioni
  • La Tribuna della Musica: quasi una balconata sopra la sala della Reggia e sul lago, probabilmente la più suggestiva delle sale. 

Il fascino di queste grotte richiama i turisti, anche illustri, già nel 1800, tra questi Carlo Alberto di Savoia commemorato in una lapide nella Sala Reggia, il Capitano inglese William Henry Smith primo a tracciare una mappa della grotta e a cui è dedicata una sala, e il geografo della Sardegna Alberto Lamarmora da cui prende il nome il lago.

Il biglietto di ingresso costa 13 € per gli adulti e 7 € bambini 3-12 anni, le visite guidate partono ogni ora ma l’orario di chiusura varia a seconda le stagioni (le 19.00 nel periodo maggio-ottobre), è consigliabile informarsi al numero 079.979054.

Visto il grande afflusso di visitatori è consigliabile presentarsi al mattino presto per entrare con il primo gruppo alle 8.00, e se possibile evitate di andare nel mese di Agosto.

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